点评:Giorgia Baruffaldi
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Ho riscontrato tante problematiche durante la frequenza della piscina da parte dei miei due figli, con particolare riferimento ai corsi del sabato.
Mia figlia frequenta la piscina fin dall'età di tre mesi e, per molto tempo, abbiamo frequentato i corsi durante la settimana, trovandoci molto bene. Le istruttrici dei corsi infrasettimanali sono sempre state competenti, attente e disponibili, e non abbiamo mai avuto particolari problemi.
La situazione è cambiata con la nascita del mio secondo figlio, quando abbiamo iniziato a frequentare entrambi la piscina. I bambini seguivano due corsi differenti, ma con orari che terminavano contemporaneamente. Mi era stato espressamente consigliato dalla stessa struttura di inserirli in corsi con questi orari.
Mia figlia maggiore, che all'epoca aveva circa tre anni, entrava autonomamente nel suo corso, mentre io entravo in acqua con il bambino più piccolo per il corso di acquaticità. Al termine delle lezioni, tuttavia, mi trovavo necessariamente nella piscina con il neonato e non potevo essere contemporaneamente negli spogliatoi a prendere mia figlia.
In una di queste occasioni, invece di accompagnare mia figlia nella piscina dove mi trovavo con il fratellino, è stata lasciata da sola davanti alle docce. La bambina si è messa a piangere, trovandosi sola e senza il genitore di riferimento. Quando ho fatto presente la situazione e ho chiesto semplicemente che, al termine della lezione, mia figlia venisse accompagnata da me, mi è stato risposto in maniera che ho trovato estremamente inappropriata e mi è stato addirittura detto, ridendo, che non potevo "pretendere niente".
Ritengo che una bambina di tre anni, lasciata sola e in lacrime in attesa del genitore, avrebbe dovuto essere accompagnata e assistita, soprattutto considerando che la particolare organizzazione degli orari era stata consigliata dalla stessa struttura.
A questo si aggiunge un'altra difficoltà organizzativa importante. La piscina non dispone di fasciatoi adeguati per i bambini piccoli. Inoltre, il sabato, durante i corsi di acquaticità per i più piccoli, si verificano frequentemente rumori molto forti e improvvisi dovuti alle attività di nuoto sincronizzato che si svolgono contemporaneamente, con continui rumori metallici e di ferro che sbatte contro la vasca. Trovo questa situazione particolarmente poco adatta a bambini di pochi mesi che stanno svolgendo un'attività che dovrebbe essere caratterizzata da tranquillità e gradualità.
Quando i miei figli erano molto piccoli, inoltre, avevano corsi che iniziavano a soli 15 minuti di distanza l'uno dall'altro. Nonostante fossi da sola con una bambina di circa tre anni e un bambino di pochi mesi, mi veniva impedito di entrare nello spogliatoio con entrambi contemporaneamente.
La situazione era oggettivamente difficile da gestire: avevo un neonato che necessitava di essere cambiato e assistito e, contemporaneamente, una bambina di tre anni che non era ancora autonoma nel vestirsi e cambiarsi. Non era quindi materialmente possibile per me gestire i due bambini separatamente negli spogliatoi.
Anche la gestione degli armadietti mi è sembrata poco comprensibile. A mia figlia maggiore non era consentito avere un armadietto chiuso; ne utilizzavamo quindi uno solo perché quello era assegnato al fratellino più piccolo, condividendolo di fatto tra i due bambini.
Il punto che ritengo più grave rimane comunque l'episodio di mia figlia lasciata sola e in lacrime davanti alle docce. Quando sono uscita di corsa dalla vasca con mio figlio piccolo e ho chiesto dove fosse mia figlia, mi hanno risposto che non lo sapevano. Una bambina di tre anni non dovrebbe trovarsi nella condizione di dover aspettare da sola il proprio genitore, soprattutto quando il genitore si trova all'interno della struttura e quando sarebbe stato sufficiente accompagnarla nel luogo in cui si trovava. Quando ho cominciato a chiedere al personale dove si trovasse mia figlia e perché non fosse stata portata da me e dal fratellino, si è avvicinato un signore che mi ha invitata a NON DISTURBARE il personale che lavorava.
翻译:乔治娅·巴鲁法尔迪
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在我的两个孩子参加泳池课程的过程中,我遇到了许多问题,尤其是周六的课程。
我的女儿从三个月大起就开始上泳池课,很长一段时间里我们都参加工作日的课程,感觉非常不错。工作日的教练们一直都很专业、细心且乐于助人,我们从未遇到过什么特别的问题。情况在我第二个孩子出生后发生了变化,那时我们开始一起去游泳池。两个孩子分别上着不同的课程,但下课时间恰好一致。游泳馆方面特意建议我让他们参加这个时间的课程。
当时大约三岁的大女儿能自己进入课堂,而我则带着年幼的儿子下水参加水中适应性课程。然而,课程结束后,我必然要和婴儿一起待在泳池里,无法同时去更衣室接我的女儿。
有一次,女儿没有被带到我和弟弟所在的泳池,而是被单独留在了淋浴间前。小女孩孤身一人,又见不到家长,便哭了起来。当我指出这种情况并只是请求……下课时,当我提出想陪同女儿离开时,得到的答复让我觉得极其不妥;甚至有人笑着对我说,我“无权提出任何要求”。
我认为,一个三岁的孩子独自哭泣着等待父母,理应有人陪同并给予照料,尤其是考虑到这种特定的时间安排正是由该机构建议的。除此之外,还有另一个重要的组织方面的难题。泳池没有适合幼儿的换尿布台。另外,每逢周六,在为年幼儿童开设的游泳课上,由于同时进行的花样游泳训练,经常会出现非常响亮且突发的噪音,还有金属制品和铁器不断撞击泳池壁的声音。我觉得这种情况特别不适合几个月大的婴儿,他们本应在一个安静且循序渐进的环境中活动。
此外,我的孩子们还小的时候,那里的课程安排得极为密集——每两节课之间仅间隔15分钟。当时我独自带着一个三岁左右的女儿和几个月大的儿子,却不被允许同时带两个孩子进入更衣室。情况客观上很难处理:我有一个需要换尿布和照顾的新生儿,同时还有一个三岁、还不会自己穿衣服和换衣服的小女孩。因此,实际上我根本无法在更衣室里分别照顾两个孩子。
至于储物柜的管理方式,我也觉得难以理解。我的大女儿不被允许使用带锁的储物柜;因此我们只能共用一个储物柜,因为那个柜子是分配给年幼的弟弟的。实际上,两个孩子共用同一个柜子。
不过,我认为最严重的问题还是我女儿独自一人、泪流满面地站在淋浴间前的那一幕。当时我带着小儿子从浴缸里冲出来,询问女儿在哪里,他们却回答说不知道。一个三岁的小女孩不应该处于独自等待父母的境地,尤其是当父母就在场所内,而只要把他们带到孩子所在之处就足够了。当我开始询问工作人员我女儿在哪里,为什么没有把她带给我和她的弟弟时,一位先生走了过来,要求我不要打扰正在工作的工作人员。